sabato 24 luglio 2010

Parte di un articolo apparso su la Repubblica del 22 luglio

PEDAGOGIA

Ragazzi, imparate a sbagliare
Festival dell'errore a Parigi


"Insegnamo l'importanza dei passi falsi". Se ne fa il bambino diventa un genio. Per gli esperti occorre spezzare il nesso logico tra risposte sbagliate e brutti voti


di ELENA DUSI

ROMA - Dei 180 articoli scientifici pubblicati da Einstein, una quarantina contengono errori significativi. Se abbiamo penicillina e vaccini, lo dobbiamo agli sbagli commessi dai loro scopritori, che andavano in cerca di altro. La stessa evoluzione degli esseri viventi procede grazie ai piccoli difetti.

E se perfino il più grande scienziato della storia sbagliava spesso e volentieri, perché mai uno scolaro oggi dovrebbe trattenersi dall'alzare la mano e azzardare la risposta che ha in testa in quel momento, si chiedono gli organizzatori di "Détrompez-vous", il Festival dell'errore di Parigi. La manifestazione iniziata ieri nella sede dell'École normale supérieure per avvicinare i giovani alla scienza vuole incitare i più piccoli a osare, innovare, uscire dal seminato, proporre idee nuove. Perché errare, si spiega ai bambini, è una parola che nella radice significa deviare dalla solita strada. E non esiste grande scienziato che sia arrivato al successo senza salire su una gigante catasta di conclusioni sbagliate.

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2 commenti:

  1. utente anonimo2 agosto 2010 13:10

    DICONO CHE SBAGLIANDO S'INPARA. RIGO ALESSANDRO

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  2. Bella e intelligente iniziativa! Troppo spesso la scuola più che un laboratorio della conoscenza diventa un ricettacolo di terrore psicologico, voti e note... un vero peccato, inibisce creatività e intraprendenza dei bambiniciaoSfabix

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